Lunedi scorso: un lunedi come tutti gli altri.
Una riunione in calendario.
Ci vuole l'abbigliamento d'attacco: un tailleur nero fighissimo, con i pantaloni dritti dritti che ti tolgono due taglie.
Un top in seta chiaro - un po' casual un po' chic.
Le scarpe con il tacco alto.
Orecchini discreti, niente gioielli vistosi.
Al polso un vecchio orologio da uomo.
Mi sento un po' anonima vestita cosi. Elegante ma anonima.
Tutti uomini tranne me.
Tutti Interisti, tranne me.
Non parleranno altro che del Derby del giorno prima, lo so già, pensando di tenermi lontano dalle loro chiacchiere.
Poi il colpo di genio: La spilla della Juventus sul bavero, per celebrare questa fantastica terza stella.
Mandorle e Cioccolato
Di disastri e di altre sciocchezze.
venerdì 11 maggio 2012
lunedì 16 aprile 2012
Quando quando quando....
Quando provi ad accenderti una sigaretta con una penna usb.
Quando la colf ti fa trovare la lista della spesa perchè, mossa da pietà, non vuole trovarvi una mattina morti di fame.
Pero' il giorno dopo ti abbandona proprio prima che arrivino i suoceri, la stronza.
Quando non riesci piu' nemmeno a leggere gli altri blog, figuriamoci ad aggiornare il tuo.
Quando ti svegli sperando che sia Venerdi e invece anche il Mercoledi è un lontano miraggio.
Quando non riesci nemmeno a vedere le tue amiche per un aperitivo.
Quando fai la spesa on line comodamente seduta sul wc di casa per ottimizzare i tempi.
Quando il parrucchiere.. è diventato uno sconosciuto.
Quando i suoceri si installano a casa vostra per una lunghissima interminabile settimana.
Quando il tuo armadio implora pietà: ha bisogno di ordine e rinnovamento.
Quando chiami tua sorella con il nome di una collega.
Quando i colleghi inizi pure a sognarli e ti svegli sudata e spaventata.
Quando Deborah ti chiama lamentandosi delle sue 12 ore settimanali e tu pensi serenamnete che oggi, guarda tu il caso, ne hai passate proprio 12 lavorando al pc.
E' arrivato il momento di chiedere le ferie.
Quando la colf ti fa trovare la lista della spesa perchè, mossa da pietà, non vuole trovarvi una mattina morti di fame.
Pero' il giorno dopo ti abbandona proprio prima che arrivino i suoceri, la stronza.
Quando non riesci piu' nemmeno a leggere gli altri blog, figuriamoci ad aggiornare il tuo.
Quando ti svegli sperando che sia Venerdi e invece anche il Mercoledi è un lontano miraggio.
Quando non riesci nemmeno a vedere le tue amiche per un aperitivo.
Quando fai la spesa on line comodamente seduta sul wc di casa per ottimizzare i tempi.
Quando il parrucchiere.. è diventato uno sconosciuto.
Quando i suoceri si installano a casa vostra per una lunghissima interminabile settimana.
Quando il tuo armadio implora pietà: ha bisogno di ordine e rinnovamento.
Quando chiami tua sorella con il nome di una collega.
Quando i colleghi inizi pure a sognarli e ti svegli sudata e spaventata.
Quando Deborah ti chiama lamentandosi delle sue 12 ore settimanali e tu pensi serenamnete che oggi, guarda tu il caso, ne hai passate proprio 12 lavorando al pc.
E' arrivato il momento di chiedere le ferie.
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martedì 10 aprile 2012
Crimini contro l'umanità
La settimana scorsa sono stata a pranzo con due colleghi.
Due uomini che si vantano di essere due raffinati buongustai.
"Vieni Mandorla, ti portiamo in un posto dove fanno una Pasta alla Norma sublime".
Il posto era carino ed intimo e i presupposti per mangiare bene c'erano tutti.
Non ci pensiamo piu' di tanto e ordiniamo con l'acquolina in bocca.
Dopo pochi minuti veniamo serviti:
- "Ma questo è.......oddio mi manca il fiato!"
- "Lo dicevo io che ti sarebbe piaciuta!"
- "Ma questo è...un delitto.. un crimine!".
- "Un crimine? Mandorla.. ma se è buonissima..."
- "Buonissima? Artusi si rivolterebbe nella tomba..."
- "Mandorla.. ora non fare la rompiscatole...cosa ha che non va sta pasta?"
Cosa ha che non va?
1) Le melenzane in pastella non sono ammesse dal protocollo di Kyoto. Le melenzane sono fritte e basta.
2) La ricotta fresca di bufala in mezzo alla salsa di pomodoro è un crimine contro l'umanità. La ricotta salata si grattugia sopra e non si mischia alla salsa.
3) Il prezzemolo non è ammesso dalla convenzione di Ginevra. E' un peccato mortale. Nella Norma ci vuole il Basilico! IL BASILICO.
Melenzane in pastella e prezzemolo.
Non ci posso pensare!
Due uomini che si vantano di essere due raffinati buongustai.
"Vieni Mandorla, ti portiamo in un posto dove fanno una Pasta alla Norma sublime".
Il posto era carino ed intimo e i presupposti per mangiare bene c'erano tutti.
Non ci pensiamo piu' di tanto e ordiniamo con l'acquolina in bocca.
Dopo pochi minuti veniamo serviti:
- "Ma questo è.......oddio mi manca il fiato!"
- "Lo dicevo io che ti sarebbe piaciuta!"
- "Ma questo è...un delitto.. un crimine!".
- "Un crimine? Mandorla.. ma se è buonissima..."
- "Buonissima? Artusi si rivolterebbe nella tomba..."
- "Mandorla.. ora non fare la rompiscatole...cosa ha che non va sta pasta?"
Cosa ha che non va?
1) Le melenzane in pastella non sono ammesse dal protocollo di Kyoto. Le melenzane sono fritte e basta.
2) La ricotta fresca di bufala in mezzo alla salsa di pomodoro è un crimine contro l'umanità. La ricotta salata si grattugia sopra e non si mischia alla salsa.
3) Il prezzemolo non è ammesso dalla convenzione di Ginevra. E' un peccato mortale. Nella Norma ci vuole il Basilico! IL BASILICO.
Melenzane in pastella e prezzemolo.
Non ci posso pensare!
lunedì 2 aprile 2012
It's a real pleasure.
Qualche giorno fa la cara Satoko mi ha nominata in extremis per un meme.
I miei 10 piaceri della vita.
Eccoli qua.
1. Alzarsi presto la mattina, fare colazione con latte, caffè e biscotti e poi...tornarsene a letto a dormire fino a tardi e prendersi il lusso di rimandare gli impegni.
2.Organizzare viaggi per me o per gli altri. E qua lo ammetto: siamo al limite del piacere fisico anche se poi il viaggio non si concretizza.
Se trovo un volo supereconomico diretto su aeroporto perso in mezzo al nulla, beh sono capacissima di inventare un intinerario su misura e per tutte le tasche pur di partire, scovare hotel a prezzi stracciati, incastrare orari di treni/autobus/voli/traghetti/ per ottimizzare i tempi. Sono la maga della logistica. E per rendere tutto ancora più' credibile metto tutto su un file, recuperando informazioni e immagini da internet sulle cose da vedere da fare. Infine, per essere ancora più professionale, faccio pure il preventivo dettagliato di quanto può venire a costare la vacanza o il weekend.
Marito e amici apprezzano molto.
3. Viaggiare, viaggiare e ancora viaggiare.
4. La mia famiglia: mio padre, mia madre e mia sorella. Li vedo pochissimo per via del lavoro che mi tiene lontana da loro e tornare a casa è rigenerante per il corpo e per lo spirito.
5. Il mare e le lunghe nuotate la mattina presto quando l'acqua è ancora fresca e la spiaggia deserta.
6. La granita di Mandorle e Cioccolato, presa nei pomeriggi di primavera sul lungo mare di Catania. Senza panna perchè sono una purista.
7. Il vino e il buon cibo e il buon sesso.
8. Ridere. Ridere con gli occhi, con la bocca e sopratutto con il cuore. E adoro quando mi viene la ridarella nei momenti piu' imbarazzanti...
9. Massacrare un pezzo al pianoforte con mia sorella che canta a squarciagola. Non so chi delle due sia peggio, ma le risate sono assicurate.
10. Perdersi in un buon libro.
Passo la palla a ...
Ale
Puffola
Eleanor Rigby
Lady Bugged
November
I miei 10 piaceri della vita.
Eccoli qua.
1. Alzarsi presto la mattina, fare colazione con latte, caffè e biscotti e poi...tornarsene a letto a dormire fino a tardi e prendersi il lusso di rimandare gli impegni.
2.Organizzare viaggi per me o per gli altri. E qua lo ammetto: siamo al limite del piacere fisico anche se poi il viaggio non si concretizza.
Se trovo un volo supereconomico diretto su aeroporto perso in mezzo al nulla, beh sono capacissima di inventare un intinerario su misura e per tutte le tasche pur di partire, scovare hotel a prezzi stracciati, incastrare orari di treni/autobus/voli/traghetti/ per ottimizzare i tempi. Sono la maga della logistica. E per rendere tutto ancora più' credibile metto tutto su un file, recuperando informazioni e immagini da internet sulle cose da vedere da fare. Infine, per essere ancora più professionale, faccio pure il preventivo dettagliato di quanto può venire a costare la vacanza o il weekend.
Marito e amici apprezzano molto.
3. Viaggiare, viaggiare e ancora viaggiare.
4. La mia famiglia: mio padre, mia madre e mia sorella. Li vedo pochissimo per via del lavoro che mi tiene lontana da loro e tornare a casa è rigenerante per il corpo e per lo spirito.
5. Il mare e le lunghe nuotate la mattina presto quando l'acqua è ancora fresca e la spiaggia deserta.
6. La granita di Mandorle e Cioccolato, presa nei pomeriggi di primavera sul lungo mare di Catania. Senza panna perchè sono una purista.
7. Il vino e il buon cibo e il buon sesso.
8. Ridere. Ridere con gli occhi, con la bocca e sopratutto con il cuore. E adoro quando mi viene la ridarella nei momenti piu' imbarazzanti...
9. Massacrare un pezzo al pianoforte con mia sorella che canta a squarciagola. Non so chi delle due sia peggio, ma le risate sono assicurate.
10. Perdersi in un buon libro.
Passo la palla a ...
Ale
Puffola
Eleanor Rigby
Lady Bugged
November
venerdì 24 febbraio 2012
Intrusi
La casa era completamente al buio, avvolta da un silenzio surreale.
Due erano nascosti dietro il divano, assolutamente immobili, assolutamente invisibili.
Uno nella doccia.
Uno nello sgabuzzino vicino alle scope.
Uno nel doppio servizio.
L'altro mi ha acchiappato il piede al volo, da sotto il letto, appena entrata in camera.
Ho quasi avuto un infarto.
Ho urlato.
E hanno urlato anche loro:
"SOPRESA!!!!!! Buon compleanno!!"
Gli altri 3, visto che lo spazio era finito, si sono appostati in balcone.
Con gli alcolici.
Perchè gli anni passano, ma certe cose per fortuna rimangono sempre uguali!
Tante risate fino tarda notte, posti letto improvvisati, un aereo per l'UK preso al volo alle 6 di mattina, racconti e abbracci e la promessa di vedersi piu' spesso.
E la magnifica sensazione di sentirsi amati.
Non potevo avere regalo piu' bello.
Due erano nascosti dietro il divano, assolutamente immobili, assolutamente invisibili.
Uno nella doccia.
Uno nello sgabuzzino vicino alle scope.
Uno nel doppio servizio.
L'altro mi ha acchiappato il piede al volo, da sotto il letto, appena entrata in camera.
Ho quasi avuto un infarto.
Ho urlato.
E hanno urlato anche loro:
"SOPRESA!!!!!! Buon compleanno!!"
Gli altri 3, visto che lo spazio era finito, si sono appostati in balcone.
Con gli alcolici.
Perchè gli anni passano, ma certe cose per fortuna rimangono sempre uguali!
Tante risate fino tarda notte, posti letto improvvisati, un aereo per l'UK preso al volo alle 6 di mattina, racconti e abbracci e la promessa di vedersi piu' spesso.
E la magnifica sensazione di sentirsi amati.
Non potevo avere regalo piu' bello.
giovedì 16 febbraio 2012
Deborah
Lo so.
Ce l'avete tutti un'amica cosi.
Per questioni di privacy la chiameremo Deborah. Con l'h.
Deborah è un tipo particolare.
Sono convinta che il personaggio di Bree Van de Kamp sia ispirato a lei.
Vagamente.
Dite che esagero?
Conoscete qualcuno che ripiega i vestiti e li ordina in ordine cromatico prima di metterli nel cesto dei panni sporchi?
No?
Conoscete qualcuno che durante un terremoto nel cuore della notte rifà il letto prima di uscire di casa?
No?
Conoscete qualcuno che per farsi un tramezzino al volo utilizza 4 piatti e 4 posate?
Un piatto per il pane, uno per l'affettato.
Uno per il formaggio e uno per l'eventuale insalata.
Con annessa posateria ovviamente?
No?
Conoscete qualcuno che dopo aver trascorso una intera notte insonne in hotel, si attrezza con swiffer e spolvera tutti i mobili, interni ed esterni, prima di appendere finalmente un cappotto?
No?
Deborah, chiusi festeggiamenti per il suo 30esimo genetliaco decide di abbandonare il nido natio e realizzare il suo sogno lavorativo e di trasferirsi al Nord.
A due passi da me.
Deborah è un'infaticabile lavoratrice ma la sua realizzazione professionale, in sole 14 ore settimanali, sta minando seriamente il suo equilibrio psicofisico.
E anche il mio.
Lunedi ore 20.20, Mandorla sta rientrando a casa dal lavoro, quando squilla il telefono.
Mandorla: "Oh Deb, ciao, come stai"?
Deb: "Ciao, tutto bene, che fai?"
M: "Sono per strada, sto tornando a casa. Tu che fai?
Deb: "Mi sto riposando. Sono distrutta! Oggi ho fatto 3 ore a scuola, dopo pranzo, ho dormito due ore e poi mi sono messa a correggere compiti. Sono sfinita guarda. Ho un mal di testa allucinante e devo ancora preparare la cena".
Martedi, ore 20, Mandorla è appena rientrata a casa quando squilla il telefono.
Mandorla: "Deb, ciao!"
Deb: "Mandorlina.. tutto bene?"
M: "Si, tu?"
D: "Sono sfinita! Oggi che ho il giorno libero sono dovuta andare a scuola per una riunione. Abbiamo finito dopo due ore. Ho un mal di testa assurdo. Non ce la faccio nemmeno a preparare la cena. Quasi quasi mi compro una pizza"
M:"..."
Mercoledi, ore 20.
Mandorla:" Deb, tutto bene?"
Deb: " Oh, si. Tutto benone, solita stanchezza, solita vita. E' un massacro. Non ho nemmeno il tempo di fare la spesa!"
M: "Ma come mai?"
D: "Oggi pomeriggio mi sono dovuta riposare 4 ore perchè non ce la facevo piu', figurati!! Sono due giorni che non lavo per terra!!!"
M:"..."
Giovedi ore 21.
Mandora: "Ciao Deb"
Deb: "Ciao Mandorla. Tutto bene?"
M: "Si si, tutto bene. Oggi ho lavorato da casa, ma sono le 21 e non ho ancora finito"
D: "Ah.. bella vita! Bella vita!! Magari potessi farlo io"
M:" Deb?"
D:" Si?"
M: "Mavaffanculo".
Ce l'avete tutti un'amica cosi.
Per questioni di privacy la chiameremo Deborah. Con l'h.
Deborah è un tipo particolare.
Sono convinta che il personaggio di Bree Van de Kamp sia ispirato a lei.
Vagamente.
Dite che esagero?
Conoscete qualcuno che ripiega i vestiti e li ordina in ordine cromatico prima di metterli nel cesto dei panni sporchi?
No?
Conoscete qualcuno che durante un terremoto nel cuore della notte rifà il letto prima di uscire di casa?
No?
Conoscete qualcuno che per farsi un tramezzino al volo utilizza 4 piatti e 4 posate?
Un piatto per il pane, uno per l'affettato.
Uno per il formaggio e uno per l'eventuale insalata.
Con annessa posateria ovviamente?
No?
Conoscete qualcuno che dopo aver trascorso una intera notte insonne in hotel, si attrezza con swiffer e spolvera tutti i mobili, interni ed esterni, prima di appendere finalmente un cappotto?
No?
Deborah, chiusi festeggiamenti per il suo 30esimo genetliaco decide di abbandonare il nido natio e realizzare il suo sogno lavorativo e di trasferirsi al Nord.
A due passi da me.
Deborah è un'infaticabile lavoratrice ma la sua realizzazione professionale, in sole 14 ore settimanali, sta minando seriamente il suo equilibrio psicofisico.
E anche il mio.
Lunedi ore 20.20, Mandorla sta rientrando a casa dal lavoro, quando squilla il telefono.
Mandorla: "Oh Deb, ciao, come stai"?
Deb: "Ciao, tutto bene, che fai?"
M: "Sono per strada, sto tornando a casa. Tu che fai?
Deb: "Mi sto riposando. Sono distrutta! Oggi ho fatto 3 ore a scuola, dopo pranzo, ho dormito due ore e poi mi sono messa a correggere compiti. Sono sfinita guarda. Ho un mal di testa allucinante e devo ancora preparare la cena".
Martedi, ore 20, Mandorla è appena rientrata a casa quando squilla il telefono.
Mandorla: "Deb, ciao!"
Deb: "Mandorlina.. tutto bene?"
M: "Si, tu?"
D: "Sono sfinita! Oggi che ho il giorno libero sono dovuta andare a scuola per una riunione. Abbiamo finito dopo due ore. Ho un mal di testa assurdo. Non ce la faccio nemmeno a preparare la cena. Quasi quasi mi compro una pizza"
M:"..."
Mercoledi, ore 20.
Mandorla:" Deb, tutto bene?"
Deb: " Oh, si. Tutto benone, solita stanchezza, solita vita. E' un massacro. Non ho nemmeno il tempo di fare la spesa!"
M: "Ma come mai?"
D: "Oggi pomeriggio mi sono dovuta riposare 4 ore perchè non ce la facevo piu', figurati!! Sono due giorni che non lavo per terra!!!"
M:"..."
Giovedi ore 21.
Mandora: "Ciao Deb"
Deb: "Ciao Mandorla. Tutto bene?"
M: "Si si, tutto bene. Oggi ho lavorato da casa, ma sono le 21 e non ho ancora finito"
D: "Ah.. bella vita! Bella vita!! Magari potessi farlo io"
M:" Deb?"
D:" Si?"
M: "Mavaffanculo".
giovedì 2 febbraio 2012
La lista delle priorità.
Quando torno in Sicilia, una delle domande che mi fanno piu' di frequente è: "com'è la vita da sposati?"
Seguita a ruota da: "Ti sei organizzata in casa, riesci a fare tutto? Lavare? Stirare? Pulire? Cucinare?"
In genere, chi indaga sulla mia vita privata è gente che nella vita non ha mai lavorato e non capisce che si puo' vivere in una casa anche senza i soprammobili perfettamente spolverati e le tende abbinate ai cuscini del salotto.
Come se da una donna ci si aspettasse solo questo.
Per non deludere le aspettative, ho iniziato a mentire da subito, appena tornata dal viaggio di nozze.
Rispondevo sbattendo gli occhioni, a volte in coro con Marito, "Assolutamente Meravigliosa!"
Per fare morire d'invidia il mio interlocutore aggiungevo distrattamente: "io non stiro. Stira mio Marito".
E il mio consorte attaccava con il controcanto: "Si, Mandorla è bravissima, ma anche io la aiuto tanto"
E per rendere piu' credibile il tutto anche genitori, suoceri, cognati e zii :" I ragazzi sono organizzatissimi, sono veramente bravi".
Cazzate.
Ma se devo sparare una cazzata, meglio spararla grossa no?
La situazione in realtà è tristemente diversa.
La pila di roba da stirare ha raggiunto il soffitto, ma siamo riusciti a nasconderla dentro un armadio.
Le palle di polvere si rincorrono in corridoio?Abbiamo iniziato a chiamarle per nome e a scommettere su quale sarà quella che arriverà per prima in fondo.
Il frigo è vuoto? La spesa si fa on line, sempre-sia-lodato-chi-lo-inventò, dall'ufficio.
Ci sono impronte digitali sullo specchio del bagno? Chiamiamo Csi e vediamo se è entrato qualcuno in casa in nostra assenza.
Ti senti in colpa a lasciare le tazze della colazione nel lavello e andare in ufficio come se nulla fosse?
Non le toccherà nessuna, tranquilla, saranno ancora li al tuo ritorno.
12 ore dopo.
11 se ti va di culo.
Tempo libero? Ma non diciamo sciocchezze per favore.
Se hai un lavoro che ti piace, che pero' non ti fa rientrare a casa prima delle 20, e un marito che fa orari ancora piu' assurdi dei tuoi, bisogna cospargersi il capo di cenere e arrendersi all'evidenza: non ce la puo' mai fare da sola.
E' triste, ma è cosi.
Inutile cercare di programmare stiraggi e lavaggi, inutile scongelare ogni sera qualcosa di diverso, inutile tappezzare la casa di post it con frasi minacciose. Tutto inutile.
Chi vogliamo prendere in giro?
L'unica cosa da fare è accettare il proprio stato di Casalinga Fallita e aggiornare la lista delle proprie priorità.
Ecco la mia:
1) Trovare una colf.
2) Trovare una colf di riserva.
3) Trovare la riserva della colf di riserva.
(E per chi se lo stesse chiedendo: Si, Marito stira davvero!).
Seguita a ruota da: "Ti sei organizzata in casa, riesci a fare tutto? Lavare? Stirare? Pulire? Cucinare?"
In genere, chi indaga sulla mia vita privata è gente che nella vita non ha mai lavorato e non capisce che si puo' vivere in una casa anche senza i soprammobili perfettamente spolverati e le tende abbinate ai cuscini del salotto.
Come se da una donna ci si aspettasse solo questo.
Per non deludere le aspettative, ho iniziato a mentire da subito, appena tornata dal viaggio di nozze.
Rispondevo sbattendo gli occhioni, a volte in coro con Marito, "Assolutamente Meravigliosa!"
Per fare morire d'invidia il mio interlocutore aggiungevo distrattamente: "io non stiro. Stira mio Marito".
E il mio consorte attaccava con il controcanto: "Si, Mandorla è bravissima, ma anche io la aiuto tanto"
E per rendere piu' credibile il tutto anche genitori, suoceri, cognati e zii :" I ragazzi sono organizzatissimi, sono veramente bravi".
Cazzate.
Ma se devo sparare una cazzata, meglio spararla grossa no?
La situazione in realtà è tristemente diversa.
La pila di roba da stirare ha raggiunto il soffitto, ma siamo riusciti a nasconderla dentro un armadio.
Le palle di polvere si rincorrono in corridoio?Abbiamo iniziato a chiamarle per nome e a scommettere su quale sarà quella che arriverà per prima in fondo.
Il frigo è vuoto? La spesa si fa on line, sempre-sia-lodato-chi-lo-inventò, dall'ufficio.
Ci sono impronte digitali sullo specchio del bagno? Chiamiamo Csi e vediamo se è entrato qualcuno in casa in nostra assenza.
Ti senti in colpa a lasciare le tazze della colazione nel lavello e andare in ufficio come se nulla fosse?
Non le toccherà nessuna, tranquilla, saranno ancora li al tuo ritorno.
12 ore dopo.
11 se ti va di culo.
Tempo libero? Ma non diciamo sciocchezze per favore.
Se hai un lavoro che ti piace, che pero' non ti fa rientrare a casa prima delle 20, e un marito che fa orari ancora piu' assurdi dei tuoi, bisogna cospargersi il capo di cenere e arrendersi all'evidenza: non ce la puo' mai fare da sola.
E' triste, ma è cosi.
Inutile cercare di programmare stiraggi e lavaggi, inutile scongelare ogni sera qualcosa di diverso, inutile tappezzare la casa di post it con frasi minacciose. Tutto inutile.
Chi vogliamo prendere in giro?
L'unica cosa da fare è accettare il proprio stato di Casalinga Fallita e aggiornare la lista delle proprie priorità.
Ecco la mia:
1) Trovare una colf.
2) Trovare una colf di riserva.
3) Trovare la riserva della colf di riserva.
(E per chi se lo stesse chiedendo: Si, Marito stira davvero!).
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